Strategie di sopravvivenza al gattonamento gemellare

scritto da Pilly80 il domenica, 08 novembre 2009,22:14
Da quasi un paio di mesi i bimbuli gattonano, si alzano in piedi e... fanno disastri!

Abbiamo cercato di rendere la sala, il posto dove passiamo più tempo, il più possibile a misura di bimbulo.

Ecco le strategie che abbiamo adottato.

1. Un tappetone tutto per loro.

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E' sempre coperto con un lenzuolo, ma quando ho scattato la foto, era in lavatrice.
Ovviamente, la sala era stata appena messa a posto. In condizioni normali è un campo di battaglia.






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2. Abbiamo tolto quanto era a loro portata di mano e
messo delle ceste di ikea con i loro giochi.






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3. Abbiamo spostato in cucina un po' di cose, per fare posto ad un cassetto tutto per loro.






4. Abbiamo stabilito quei 4/5 NO da dire loro. Quei no che sono no e su cui non si transige.
Ad esempio: no alla presa della corrente, no ai fili del computer, no a tirare i capelli (soprattutto al fratellino), no ai morsi e no a dondolarsi sui seggiolini (non abbiamo più i seggioloni ma degli alzasedia).
Sul resto si lascia correre e li si lascia liberi di esplorare.

Ovviamente non sono mancati gli incidenti (Lorenzo ha rotto una bottiglia di vetro), i bernoccoli, i pianti.
E, ovviamente, per ora i nostri no entrano da un orecchio e, istantaneamente, escono dall'altro.

E voi che strategie avete adottato per sopravvivere?
Avete qualcos'altro da consigliarmi?

Di suina, lavoro e metamorfosi

scritto da Pilly80 il mercoledì, 04 novembre 2009,22:30
Cerco di andare con ordine.

Tutto è partito giovedi con un telefonata dal nido: "Lorenzo ha la febbre".
Da lì il vortice: è arrivata a Lorenzo, dopo due giorni è passata a Filippo, e dopo un giorno è approdata a me. Al momento si salva solo Marito e teniamo le dita incrociate.

Ci dicono che al 90% sia suina: evabbè.


Ho ripreso il lavoro da poco più di un mese.
In questo periodo ho studiato, mi sono aggiornata, ho cercato di recuperare l'anno e mezzo che mi ero persa.
Per inciso, non è che fossi proprio stracarica di lavoro, anzi.
Proprio questa settimana inizia il progetto di cui mi dovrei occupare.

E io dove sono? A casa con la suina: evabbè.


Oltre alla suina, sono a casa con due bimbuli che paiono trasformati.
Suinizzati e con dei molari, sembrerebbe, che stiano spuntando qua e là, non si riconoscono più.
Sempre stati delle buone forchette: mangiano poco e frignano.
Sempre pianto poco e sempre stati bimbi sereni: non fanno altro che piangere e frignare.
Sempre dormito: no, vabbè, questo non è vero. Ma le notti sono peggiorate. Ora dormire non sappiamo più bene cosa significhi.

Le giornate sembrano infinite. Le notti anche. I pranzi pure. Evabbè.


Io non so più dove sbattere la testa.
Stasera mi sono fatta un bel pianto (sono suinizzata anch'io, eh? E poi io mi sfogo piangendo).

Ho un estremo bisogno di pat pat sulle spalle, di parole di conforto, di sapere che è colpa della suina, di sapere che non sono cambiati all'improvviso.

Evabbè.

Primo compleanno

scritto da Pilly80 il giovedì, 29 ottobre 2009,16:05
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Per il primo comleanno abbiamo fatto le cose in grande: 1 settimana di festeggiamenti!
 

Abbiamo iniziato a festeggiare domenica scorsa con nonni e zii.
 

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Abbiamo continuato giovedi sera con una torta alle mele (preparata da me!) mangiata dalla famigliola in intimità.
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 Abbiamo concluso i festeggiamenti domenica pomeriggio con cuginetti e amici, per un totale di 8 bimbi, dai 4 mesi ai 3 anni, e 12 adulti.

 DSCN3249Tutti a casa nostra!


DSCN3188DSCN3269Particolare delle magliette fatte fare apposta per il compleanno.
Sul davanti: "Il mio gemello compie 1 anno! Auguri!"
Sul retro: "E io?"
categoria:lorenzo, gemelli, filippo
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1 anno

scritto da Pilly80 il giovedì, 22 ottobre 2009,16:14
la strana tranquillità della notte, l'agitazione di Marito arrivato all'alba e la mia ancor più strana calma.
I saluti alle compagne di corsia, l'ingresso nel blocco operatorio, la mia calma che diventa agitazione e l'agitazione di Marito che diventa tranquillità.
Le gambe che tremano e godono di vita propria, l'abbraccio dell'infermiera mentre l'ago entra nella schiena, le gambe che si calmano e la spalla destra che inizia a tremare.
L'anestesista che mi fa ridere, il chirurgo che mi dice di non ridere troppo perchè faccio muovere la pancia, le chiacchere con le assistenti.


Il primo vagito.


Le mie lacrime.
Capelli neri. La testolina appoggiata sulla mia spalle per troppo poco tempo.
Le mie lacrime.


Il secondo vagito.


Altre lacrime.
 "E' nato con la camicia".
Meno capelli e una testolina morbida appoggiata sulla mia guancia sempre per troppo poco tempo.

Ancora lacrime.

Fagottini bianchi che tornano da me. Testine appoggiate entrambe su di me. Il mio naso che accarezza le loro guance.

La mia adrenalina post operatoria.
La stanchezza di Marito.
Le lacrime di mia mamma e di mio papà.
L'emozione di mio fratello.
La preoccupazione per le loro condizioni.
Messaggini scritti e ricevuti.

Il Marito della mia compagna di stanza a cui avrei lanciato addosso l'asta della flebo.
Le sue frasi tipo: "è importante per i bimbi stare da subito con la mamma" dette proprio a me, che non potevo vederli.

Marito che mi porta notizie dei bimbuli e foto scattate con il cellulare.
Le mie lacrime a vedere quelle foto.

Una consapevolezza che piano piano si faceva strada: quella di un amore che non avrei potuto mai immaginare.

Un amore radicale, pieno, intenso, dolce, faticoso, assoluto.

Buon Compleanno Bimbuli Miei...

Tempi e ritmi

scritto da Pilly80 il venerdì, 16 ottobre 2009,23:31
I bimbuli sono nati prematuri, a 35 settimane: ci avevano detto che avrebbero fatti determinati progressi con circa un mese di ritardo rispetto alla media.
Media? Questa media vorrebbe che i bambini imparino a sorridere a un mese, a rotolare a 4, a stare seduti a 6, a fare ciaociao con la manina a 10 e così via.
Io sono convinta che ogni bambino abbia i suoi tempi e modi per fare ciò che ha voglia di fare.
So che sto parlando dell'equivalente dell'acqua calda, ma questo per me si è tradotto in azioni (o meglio non azioni) ben precise.
Ad esempio non li ho mai fatti rotolare per farglielo imparare prima, non li ho mai forzati a stare seduti, non ho mai "bloccato" i piedini, quando si mettevano carponi, per farli gattonare più in fretta.
Ho sempre aspettato che arrivassero con i loro tempi a fare quello che si sentivano.
Non mi interessa che siano precoci, non mi interessa far vedere che arrivano prima degli altri bimbi.
E così, rispetto alla famigerata media, hanno imparato a stare seduti un po' tardi, sono un po' pigri nel fare ciaociao, lorenzo manda qualche bacino ma filippo proprio no. E l'elenco potrebbe continuare.

Rispettare i loro ritmi e i loro tempi.
Non forzarli ma incoraggiarli.
Esserci sullo sfondo, in modo non pressante e non invadente.
Esserci e non esserci.

Per aiutarli a crescere.


Questo post partecipa al blogstorming.

Di wondermom, faccende domestiche e aiutini

scritto da Pilly80 il giovedì, 08 ottobre 2009,22:19
Una delle cose che mi mandavano in crisi i primi tempi (e non solo i primi tempi) erano le wondermom.
Dicesi wondermom quelle mamme che riescono a fare tutto, gestire tutto, organizzare tutto. Le wondermom hanno due/tre bimbi e la casa pulita e ordinata; riescono sempre a preparare la cena, giocano con i loro bimbi, stirano e lavano (anche a mano); e, soprattutto, non hanno nessun che le aiuti.
Mi è capitato spesso di incontrarle e, dopo ogni incontro, mi cascava sulla testa un mattoncino di volta in volta più grosso e pesante (come nei cartoni animati, avete presente?).
Io avevo diversi aiuti: NonnaCrocerossina, SantaMaya che veniva una volta a settimana a pulire casa, NonnaTuttofare che spesso ci portava qualcosa di pronto da mangiare e, nonostante ciò, mi sentivo sempre stanca, incasinata, disorganizzata.
In più, dopo gli incontri con le wondermom mi sentivo anche inadeguata, in difetto e un po' incapace.
E' durata un po'.
Poi è migliorata la gestione dei bimbuli: da quando hanno iniziato a stare seduti, sono riuscita a organizzarmi un po' meglio.
Poi ho capito che spesso dietro la maschera da supermamme si celano aiuti non svelati.
Poi ho capito che ognuna è fatta a suo modo, ha i suoi modi e tempi per fare le cose.
Poi ho capito che bisogna anche un po' accettarsi per quel che si è.

Io sto cominciando ad accettarmi per quel che sono e per quel che riesco a fare: per questo, da settimana prossima SantaMaya verrà da noi tre volte a settimana per un paio d'ore.
Non potrei spendere i soldi in maniera migliore.
Ora che ho ripreso a lavorare, ci guadagno in tempo da passare con i bimbuli, con Marito, e con me stessa.

Alla faccia delle wondermom.
categoria:mamme, io , io mamma
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Pensieri sul nido

scritto da Pilly80 il lunedì, 28 settembre 2009,22:39
La nostra scelta di mandarli al nido è stata un po' obbligata e un po' no.
Obbligata nel senso che i nonni, per diverse e valide ragioni, non possono tenerli. Se anche avessero potuto, avremmo comunque preferito il nido per diversi motivi: possibilità di socializzazione, vita comunitaria, routine, riti, regole da rispettare (in estrema sintesi).
L'inserimento è andato bene e anche ora sta andando, tutto sommato, bene.
Ogni tanto, però, vacillo.
Ogni tanto mi chiedo se sia stata la scelta giusta, o piuttosto se non sia stata prematura.
Ci avevano detto di aspettarci il capriccio ma non avevo messo in conto la stanchezza.
Al nido dormono poco, arrivano a sera stanchissimi e nervosissimi.
La pappa, che è sempre stata un momento sereno, si trasforma in pianti e lacrime perchè sono troppo stanchi e hanno tanta fame.
Sono in momenti come questi che la scelta vacilla.
So che si devono abituare ai nuovi ritmi, ma mi domando se non li stia forzando troppo.
categoria:bimbi, gemelli, asilo nido, io mamma
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Si ricomincia

scritto da Pilly80 il lunedì, 21 settembre 2009,22:15
Ieri sera ho preparato le sacche per il nido, i vestiti dei bimbi e i miei vestiti.
Ho sistemato la mia borsa, recuperato l'agenda.
Ho guardato il meteo: nuvoloso ma senza precipitazioni.
Ho fatto un piano di battaglia e ho pensato: è tutto perfettamente organizzato, non ci saranno imprevisti.

I bimbuli si svegliano alle 6.05 e non c'è  verso di farli riaddormentare una mezzora nel lettone.
Iniziano a piangere disperati come non era praticamente mai successo. Sentiranno il mio nervosismo? avranno fame? Avranno ancora sonno?
Non mi è dato sapere, ma loro piangono e inizio a piangere un po' anch'io.
Pannolino, latte, cacca, pannolino.
Mi vesto, mi pettino e mi metto addirittura un filo il mascara.
Ore 7.55: siamo pronti per uscire.
Chiudo le persiane e mi accorgo che sta diluviando, alla faccia delle previsioni.
Chiamo NonnaCrocerossina che per fortuna si era resa disponibile: apre la porta e prende il dito di Filippo (che era arrivato gattonando proprio all'ingresso di casa): ricomincia a piangere.
Metto il dito sotto l'acqua fredda e lo consolo.
Apro la porta per mettere i bimbuli sul passeggino ma ops! Marito si era dimenticato di portarmelo su.
Allora scendo e tiro fuori la macchina.
Salgo, recupero i bimbuli con la nonna.
Ri-Scendo e mi rendo conto di essermi dimenticata le chiavi della macchina.
Ri-salgo, recupero le chiavi e ri-scendo.
Carico i bimbi in macchina e nel frattempo mi inzuppo da capo a piedi.
Mi accorgo che il ditino di Filippo sta sanguinando.
Partiamo alla volta del nido.
Slego un bambino e lo do a NonnaCrocerossina. Slego il secondo, me lo carico in braccio e entro al nido.
Sono sempre più zuppa.
Lascio i bimbi, li bacio e li saluto.
Esco a prendere la sacca con i loro cambi e la mollo nell'armadietto.
Risalgo in macchina e parto.

Sono le 8.20 e sono già stanca: sono decisamente pronta per rientrare al lavoro.

Signori, si gattona!

scritto da Pilly80 il sabato, 19 settembre 2009,10:50
Questa volta il pioniere è stato Lorenzo ma, dopo due giorni di sguardi invidiosi, Filippo l'ha seguito a ruota.

Gattonando ci si infila sotto il tavolo a giocare...

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Si va dietro la tenda a fare bubucettete...

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Si scoprono anfratti meravigliosi e...

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...cose meravigliose, come gli sportelli della cucina o ...

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 i fantastici aggeggi tecnologici di papà...

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Ma soprattutto, e purtroppo non ci sono foto per documentare, gattonando si cade con la fronte per terra un milione di volte, sempre sullo stesso punto, così da essere abbelliti da lividi dalle sfumature variopinte!

Settimana di decompressione

scritto da Pilly80 il martedì, 15 settembre 2009,22:30
Ha vissuto l'inserimento con un misto di curiosità, apprensione ed ansia.
Li ha accompagnati, il primo giorno a tempo pieno, con lo stomaco in subbuglio e gli occhi lacrimosi.
Tornata a casa, ha sistemato lo sgabuzzino, impresa assai ardua, ha sistemato la scarpiera e il bagnetto piccolo guardando l'orologio continuamente e chiedendosi cosa stessero facendo i suoi bimbuli.
Li ha accompagnati, il secondo giorno, con lo stomaco brontolante per la fame e gli occhi vivaci per i suoi programmi.
Non è tornata a casa: ha fatto colazione al bar ed è andata a fare la spesa con calma e traquillità (che dopo una gravidanza a riposo e 10 mesi gemellimunita 24 ore su 24 ha un suo perchè). Nel pomeriggio ha cucinato prelibatezze e cazzeggiato al pc.
Per i prossimi giorni ha in programma il parrucchiere, l'estetista, varie faccendo domestiche e shopping pre-rientro al lavoro.
Si, insomma: i bimbuli le mancano, ma questa settimana di decompressione prima di ricominciare il lavoro se la vuole decisamente godere.
categoria:lavoro, gemelli, asilo nido, io , io mamma
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